
Un giorno come gli altri, anzi meglio degli altri...infatti è venerdì. Comincia il tanto atteso fine settimana e ciò significa una sola cosa per me: lentezza!
Mi trovo sull'autobus n. 91 diretto all'autostazione di Bologna. La mia amica maestra Anna mi ha chiesto se volevo partecipare alla manifestazione di protesta contro il maestro unico e mi è sembrato scortese dirle di no....in realtà non ne avevo granchè voglia, avevo da stirare, da portare in cantina roba ingombrante....
Poi ho pensato che potevo approfittare del fatto di essere in centro per fare un giro al mercato della Montagnola; potevo coinvolgere anche la mia amica...tanto, per quel che valgono questi cortei!!
Già in autobus si respirava una strana atmosfera : a parte gli afrori di ascelle poco lavate, c'era aria di entusiasmo che emanava da mamme e nonne con bimbi al seguito e insegnanti con striscioni arrotolati che cominciavano a scambiarsi informazioni e pareri.
Arrivati nei pressi dell'autostazione ci hanno fatti scendere: c'era così tanta gente che non si passava più!
E' stata un'impresa incontrare la mia amica, ma alla fine l'ho trovata, attorniata da colleghi e bidelli dell'istituto presso cui lavora: gente simpatica, agguerrita. La Piazza XX Settembre era gremita di gente di tutte le età che portava ingombranti striscioni col nome della scuola di appartenenza, di pettorine con la faccia della "ministra" e la scritta "Gelmini bocciata", "previsioni del tempo: tempo lungo instabile su tutta la penisola", "il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini", "no ai tagli, no al maestro unico", di palloncini, fischietti, tamburi, bandiere di associazioni sindacali....
Io mi sentivo un po' un pesce fuor d'acqua all'inizio.
Man mano che il corteo prendeva forma e si avviava verso via Indipendenza però ho cominciato a guardare ogni cosa con occhi diversi: la compostezza del serpentone di gente che occupava pacificamente il rettilineo della via principale di Bologna, l'assenza di un colore politico,la presenza di alcuni sindaci (quelli di Zola e di S.Lazzaro di Savena ad esempio), di dirigenti scolastici coraggiosi come quello della Scuola XXI Aprile, il senso di coesione e unità rispetto a un problema comune che unisce insegnanti, personale scolastico,studenti e famiglie.... Le famiglie!
La cosa più bella è stata proprio la partecipazione dei genitori con i loro bambini. Altro che strumentalizzazione! Strumentalizzazione è usare l' informazione per nascondere i problemi reali e per giustificare provvedimenti impopolari, avvilenti della dignità dei lavoratori, penalizzanti nei confronti di chi è più debole...è tacciare di strumentalizzazione l'espressione del dissenso (diritto sacrosanto) !
Alla fine mi sono sentita anch'io parte integrante di quella massa colorata e unita ed ho indossato con orgoglio la mia bella pettorina con scritta di protesta. Ho dimenticato il mio tour in Montagnola, anzi mi sono chiesta perchè la gente continuava a fare i suoi inutili giri o ci guardava con espressione interrogativa e non si univa a noi, o almeno non cercava di informarsi sul perchè di questa protesta.
Anch'io non ho ancora capito fino in fondo come funziona oggi la scuola e come cambierà se l'applicazione della legge Gelmini avverrà ( Dio non voglia!), ma mi auguro che la coscienza di chi è "in quiescenza" si muova , come si è mossa la mia ieri, che si cerchi di scoprire la verità dietro "al grembiulino".
Il corteo si è concluso con l'invasione tranquilla di piazza Maggiore, mentre il cielo grigio di nuvole cariche di pioggia, ma benevolo con noi, si scuriva e i lampioni spandevano la loro luce gialla sul palazzo del comune e S. Petronio che dal medioevo ad oggi, chissà quante ne hanno viste!!!
Mai una manifestazione come questa, però (almeno penso) che mi ha lasciato dentro una forza, un senso di soddisfazione, di entusiasmo, di energia...come quando si incontra degli amici e si fa festa insieme.





