
Autunno di giallo
vestito, per viali
di foglie croccanti,
capriole nel vento
che alza le gonne...
Profumi perduti
io sento tra i rami
degli ippocastani
che piangono ricci.
Dov’è mai nascosta
la molle calura
dei dì sonnolenti
d’estiva memoria?
E’forse racchiusa
nei violacei chicchi
succosi di mosto
che attira le vespe?

Quando arriva fine agosto, inizi di settembre, mi prende solitamente una grande malinconia... Mi piacciono il caldo, il sole; mi piace la libertà dei vestiti leggeri, dei sandali ridotti ai minimi termini; mi piacciono il mare, la sabbia tra le dita, l'odore della pelle sotto il sole. L'idea di tirar fuori stivali, maglioncini, giacconi e coperte da mettere sul letto mi mettono una tristezza! Come pure vedere quanto le giornate inesorabilmente si siano accorciate.
Però poi ti capita di andare a fare una bella passeggiata nei boschi o semplicemente al mercato e vedi colori, sfumature, senti profumi, aromi di una squisitezza inimmaginabile! E niente è immobile, dalle foglie che volteggiano al vento, agli insetti che approfittano dei frutti zuccherini e degli ultimi tepori per brulicare, ronzare, incuranti di tutto e di tutti, agli stormi di uccelli che migrano disegnando nei cieli figure fantastiche di rara bellezza.
E ti capita di rivedere le tue posizioni: è l'autunno la vera stagione del letargo, delle migrazioni, dell'acquietarsi delle espressioni vitali in ogni senso?
Madre natura ci presenta una tracotanza sfacciata del colore in tutte le sue sfumature, un'abbondanza tracimante di frutti dolci, ricchi, succosi che non ha pari...insomma sembra voler fare sfoggio delle sue ricchezze e della sua bellezza agghindandosi di vesti sgargianti, sembra voler "macellare il vitello grasso" per far festa con i suoi figli ( che non sempre ritornano, come il figliol prodigo, sulle loro posizioni, ammettendo di aver "sperperato" le sue risorse!).

E poi penso che quando arriva l'autunno, sarà il fresco, sarà il ritorno agli impegni di lavoro, si tende a svegliarsi dal letargo estivo, dalla mollezza che ti prende e ti impedisce di smuovere un muscolo quando la temperatura è alta o sei in ferie e non ti va di far nulla.
A me, ad esempio, viene voglia di fare le pulizie in casa, di riprendere gli hobbies messi da parte, di andare in palestra e prendermi più cura di me ( e non solo a me, vista la quantità di gente che vedo sudare e sbuffare sui tapis-roulant o sulle cyclette, o muoversi a ritmo di musica ai corsi di aerobica).
La città brulica di vita, le attività lavorative riprendono a pieno ritmo, le scuole riaprono, le iniziative "goderecce" legate alla stagione non si contano ( sagre del tartufo, dei marroni, dei funghi, del vino novello ecc).
Altro che stagione della bellezza che sfiorisce! E' la stagione della vita pienamente consapevole delle sue potenzialità, delle sue capacità, della sua potenza, e anche della forza nonostante le sue debolezze.

