Un sabato piovoso e deprimente e nessuna voglia di tirar fuori neanche la punta del naso.Gli amici che insistono:- Dai, andiamo alla festa....Quella cascina in campagna è favolosa...niente di complicato. Ci divertiamo, si sta insieme. Verrà anche un gruppo di ragazzi a suonare pizzica e taranta!-
Con una lentezza pari a quella di una lumaca ubriaca mi sono vestita e malcelando il mio malumore ho seguito i miei amici in auto.
Ero davvero spaesata in mezzo a tutta quella gente di cui conoscevo si o no quattro o cinque persone.
Alcuni si passavano uno spinello, altri azzardavano cocktails sperimentali mescolando liquori, tre o quattro suonavano un bongo, la chitarra e canticchiavano.
Poi sono arrivati questi ragazzi, un po' in sordina, con la loro attrezzatura:fisarmonica, chitarra,amplificatore, microfono, tamburelli e nacchere.
Stavo lì ala porta a osservarli, mentre armeggiavano, accordavano, soffiavano nel microfono...C'erano anche un paio di ragazze con gonna lunga che sembravano aspettare ,consapevoli, l'inizio dell'esibizione.
Poi un'esplosione di suoni, sopra tutti il battere cadenzato sulla grossa "tammorra" ...e qualcosa ha iniziato a scavare in profondità nel mio cuore....forse le note nascoste nel mio sangue, le radici di sud e sole che tenacemente sono ancorate nel mio cuore e nella mia anima.
Le ragazze hanno cominciato a danzare , prese dal ritmo vorticoso e trascinante di immemorabile, ancestrale origine....
La pizzica!!!
Fulminata come S.Paolo sulla via di Damasco!
Avvelenata piacevolmente dal ritmico, allucinogeno veleno della tarantola...
Pizzicata dalla pizzica!


1 commento:
Tu pizzicata dalla pizzica, io pizzicata dai tafani e dagli imprevisti.
Meglio la pizzica...
Erica Lee
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